Giorgio Priori

Il mondo degli investimenti è estremamente complesso e pieno di insidie ma è necessario investire in modo intelligente e prudente i risparmi per non vederseli portare via in tantissimi modi.

Credo che questa professione dia veramente molto valore ai risparmiatori proprio perché posso offrire loro dei suggerimenti indipendenti di cui hanno bisogno.

Diventando Referente anche tu potrai avere un ruolo sano e etico in questo mondo.

Quanto guadagna un Referente?

La tua commissione varia da un minimo di 91 euro ad oltre 1000 euro.

Infatti è proporzionale alla parcella che pagherà il cliente che mi hai segnalato. Nella tabella seguente trovi un esempio di calcolo a titolo esemplificativo della commissione che ti spetta quando il contratto con il cliente sarà andato a buon fine.

Patrimonio del Cliente segnalatoEsempio di
Parcella Applicata
(iva esclusa)
% al ReferenteCommissione al Referente
(iva esclusa, se applicabile)
€37.000 (o meno)30330%91 euro
€50.000 Euro41030%123 Euro
€100.000 Euro82030%246 Euro
€500.000 Euro4’09830%1’230 Euro
(esempio di calcolo per diversi scenari con contratto a buon fine)

Tre vantaggi di diventare Referente

Diventando “Referente” potrai prendere “TRE piccioni con una fava”, infatti:

  1. Hai una consistente opportunità di guadagno poco impegnativa oltre al tuo lavoro, ed è del tutto in regola.
  2. Offri ai tuoi amici un’opportunità seria, professionale e di valore, che probabilmente ancora non conoscono, e che gli permetterà di risparmiare (e soprattutto non perdere) un sacco di soldi.
  3. Contribuisci attivamente a sottrarre lucrosi clienti alle banche! Non tutti lo sanno ma LA METÀ dei profitti delle banche vengono dagli investimenti che propongono ai clienti. Molto, molto spesso gli investimenti che ti propongono ogni volta che entri in una figliale ti costano un’esagerazione e non rendono niente al cliente (che ci può anche rimettere i suoi risparmi) ma fanno guadagnare sempre spropositatamente la banca e il loro “consulente”.

Cosa fa il Referente?

Innanzi tutto non occorre essere un “venditore” oppure essere portati, no, non si tratta di questo.

E’ invece tutto molto più semplice e naturale… (e per fortuna perché anch’io detesto fare i discorsi da “venditore” che mi vengono anche molto male!)

Si tratta in realtà di suggerire ai tuoi amici, parenti, conoscenti o clienti la mia professione e quali sono i vantaggi per loro, così, se ne avessero bisogno (e molti ti accorgerai che ne hanno bisogno) sanno già a chi rivolgersi per una consulenza seria e che li aiuta a proteggere i loro interessi.

Dove posso trovare i clienti da segnalarti?

Non c’è bisogno che tu vada in cerca di clienti, in realtà basta che parli di questa opportunità a:

Moltissime persone hanno bisogno di proteggere il loro patrimonio, molte di più di quante immagini.

Puoi, ad esempio, trovare persone interessate ad una consulenza indipendente sugli investimenti in questi casi:

Devi essere un esperto di finanza?

Assolutamente no! Anzi non devi assolutamente dare alcun suggerimento di investimento a nome mio.

Il tuo ruolo sarà solamente quello di descrivere i vantaggi che si hanno nel far riferimento ad un Advisor Finanziario Indipendente rispetto a lasciare i soldi in banca o a darli alle stesse banche per investirli alle loro condizioni. Dopo di che se sono interessati gli spieghi che puoi fargli avere un prezzo di favore (uno sconto del 50% sulla prima consulenza!).

Devo avere del materiale promozionale?

Se ti occorresse puoi utilizzare il materiale gratuito che ti invierò al momento in cui sottoscriveremo l’accordo. Lo potrai stampare o inviare per email ai tuoi contatti così da aiutarli a capire bene quali sono i vantaggi reali per loro.

Sei tu che investi i soldi del cliente?

Assolutamente no! L’Advisor Finanziario Indipendente (detto anche Consulente Finanziario Autonomo – CFA), al contrario delle banche, degli uffici postali, delle società di investimento (SGR, SIM, ecc.) e delle società assicurative, non può gestire i soldi del cliente. Non può proprio mettere mano ai suoi capitali.

In questo modo si garantisce ancora di più l’assenza di conflitti di interesse e quindi il ruolo è essenzialmente quello della consulenza pura.

Un conto è che, come fanno le banche, devo consigliare al mio cliente dei prodotti di investimento dove più li vendo (li colloco, in gergo) e più guadagno, un conto invece è consigliare al cliente quale prodotto è meglio per lui e per il suo profilo in modo completamente indipendente.

Il CFA non può per legge percepire alcun compenso se non dalla parcella del suo cliente. Quindi ha tutto l’interesse affinché il suo cliente torni l’anno prossimo perché con lui si è trovato bene e ha avuto un servizio più che soddisfacente alle sue necessità.

Come fai a sapere quali clienti ti ho segnalato?

C’è un semplice sistema per garantire che il cliente venga “collegato” a te al momento del contratto così che ti si possa attribuire il giusto compenso.

Infatti alla prima consulenza farò uno sconto del 50% rispetto alla parcella normale ad ogni cliente che proviene da un Referente.

Dopo aver parlato al tuo amico della mia attività gli dirai che se sarai tu a presentarmelo gli farai avere uno sconto del 50% in convenzione sulla prima consulenza.

Se lui sarà d’accordo mi contatterai attraverso il semplice modulo che trovi QUI in cui riporterai il tuo nome, quello del cliente e i suoi contatti.

In questo modo, se il contratto andrà a buon fine, il cliente riceverà lo sconto del 50% e tu la tua commissione.

In effetti è molto semplice.

Che impegno mi comporta?

L’impegno dipende molto da te, in realtà basta che mi segnali anche un solo cliente, che firma il contratto, e già hai diritto alla tua provvigione.

Posso segnalare un cliente che non si trova a Roma?

La consulenza la posso fare in tutta Italia con degli strumenti molto avanzati che garantiscono il rispetto della privacy e di tutta la complessa normativa di tutela dell’investitore che riguarda gli intermediari finanziari.

Quindi ovunque tu o il tuo contatto si trovi in Italia puoi segnalarmelo e posso farli la consulenza.

Dovrò sottoscrivere un contratto con te?

Si, nel caso tu voglia diventare un Referente sottoscriveremo un contratto di “Procacciatore d’affari occasionale” con cui saranno regolate le tue provvigioni e il nostro rapporto d’affari. Il contratto, come potrai vedere, è molto semplice e comprensibile e potrai interromperlo in qualsiasi momento senza alcuna limitazione.

Ci sono orari definiti? C’è conflitto con il mio lavoro?

Assolutamente no. L’attività di Referente la potrai svolgere quando vorrai ed è regolamentata con un contratto di “Procacciatore d’affari” che non entra in conflitto con il tuo lavoro attuale e ti permette di guadagnare un po’ di più.

Come riceverò le provvigioni?

Al momento della sottoscrizione del contratto mi comunicherai anche l’IBAN su cui provvederò, ogni volta che maturerai una provvigione, ad eseguire il bonifico a tuo beneficio.

Quando riceverò le provvigioni?

Le tue provvigioni matureranno al momento in cui il contratto sarà andato a buon fine, cioè sarà stato sottoscritto dal cliente ed avrò ricevuto il pagamento della parcella da parte del cliente.

Chi è il Consulente Finanziario Autonomo?

E’ la nuova figura professionale nata recentemente nell’ambito del panorama finanziario nazionale.

A lungo osteggiata dai forti interessi economici del settore finanziario è, probabilmente, una professione rivoluzionaria per i risparmiatori.

Il Consulente Finanziario Autonomo (CFA) è un professionista abilitato ed iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari tenuto dall’Organismo dei Consulenti Finanziari (link OCF).

La nostra professione è vigilata e riservata. Può essere svolta solo superando delle prove di esame e di aggiornamento che dimostrano di avere conoscenze finanziarie molto approfondite ed un altissimo profilo di onorabilità.

Al contrario degli altri consulenti nell’ambito investimenti, il CFA lavora solo per il suo cliente. Questo significa che il CFA non può percepire, per legge, altro compenso se non dal suo cliente pena la radiazione dall’albo.

Il CFA è l’unica figura professionale che, oggettivamente, assicura al risparmiatore di essere indipendente da istituti bancari, fondi di investimento, società assicurative e altre entità che mirano al profitto spesso a discapito del cliente.

Il CFA ha quindi tutto l’interesse ad offrire una consulenza ritagliata sulle effettive esigenze del cliente senza altre logiche di profitto.

E’ inoltre importante sapere che, proprio per essere totalmente indipendente, il CFA non può gestire i capitali dei suoi clienti ma può dare solo raccomandazioni ritagliate sulle esigenze e obiettivi del cliente stesso.

Chi sono?

Sono esperto di investimenti e di finanza aziendale e patrimoniale. Sono, tra l’altro, specializzato in valutazioni di investimenti e in pianificazione patrimoniale a basso rischio.

Sono diventato Consulente Finanziario Autonomo (CFA) perché credo fermamente che sia necessario cambiare il sistema finanziario tradizionale. Come ormai pubblicamente raccontato anche dalla stampa ufficiale, i risparmiatori sono spesso spinti ad acquistare prodotti di investimento molto più rischiosi di quanto viene detto loro, oltre a sopportare costi, anche nascosti, esorbitanti.

Sono investimenti proposti con logiche di profitto invece che con logiche di tutela del cliente che magari ha dedicato una vita a mettere insieme i suoi risparmi.

Conoscendo dall’interno le logiche ed il funzionamento del mondo della finanza ritengo che aiutare i risparmiatori ad investire i propri capitali in modo prudente, tutelato e con costi contenuti sia una professione gratificante e utile.